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CantoAmbrosiano - Risorse musicali sparse per la liturgia ambrosiana
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Pentecoste

Domenica delle Palme

Liturgia vigiliare vespertinaMessa per la benedizione delle palmeMessa del giornoCanti vari

Parti per il coro (vigiliare)

Liturgia vigiliare vespertina
Lucernario:  
Se la notte mi avvolge,
il Signore sarà la mia luce.
    Egli difenderà le mie ragioni,
    mi trarrà dalle tenebre.
Nel fulgore del suo giudizio
mi renderà giustizia.
    Egli difenderà le mie ragioni,
    mi trarrà dalle tenebre.
Se la notte mi avvolge,
il Signore sarà la mia luce.
    Egli difenderà le mie ragioni,
    mi trarrà dalle tenebre.
Inno: Magnum salútis gáudium!
Responsorio:  
Signore, mio Dio, forza della mia salvezza,
proteggi il mio capo
    nel giorno della lotta.
Non soddisfare i desideri degli empi,
non favorire le loro trame, non abbandonarmi
    nel giorno della lotta.
Salmello:  
Santo, santo, santo
il Signore Dio, l’Onnipotente,
    che era, che è e che viene.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio,
    che era, che è e che viene.
Magnificat:  
«Questa donna, versando sul mio capo olio profumato, *
lo ha fatto in vista della mia sepoltura».
Messa per la benedizione delle palme
Benedizione degli ulivi: I fanciulli cantavano oppure
Gran folla venne alla festa
(+ Salmo 118)
 
Antifone processionali:  
ANTIFONA III
Riconosceva con gioia la folla
che Gesù aveva richiamato Làzzaro a vita.
Perciò gli andò incontro
con rami di palma
gridando a gran voce:
«Osanna al Re di Israele.
Benedetto colui che viene
nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli».

ANTIFONA IV
Il cielo si è fatto vicino e tu,
Signore pietoso,
senza lasciare il tuo trono
sei disceso sulla terra.
Tu vieni a noi, Salvatore del mondo,
su mite asinello.
Ti corrono incontro i fanciulli con rami di palma
e cantano le tue lodi.
Benedetto sei tu
che vieni volontariamente a soffrire
per il nostro riscatto.
A te, Signore, sia gloria.

ANTIFONA V
Con rami di ulivo
i fanciulli ti acclamano gioiosi.
Anche noi ti cantiamo il nostro osanna.
Abbi pietà di noi, Signore.

ANTIFONA VI
Venite tutti ad adorare il Re dell’universo:
sei giorni mancano alla tua passione.
Viene il Signore nella sua città,
secondo le Scritture.
Accorrono lieti i fanciulli,
si stendono a terra i mantelli.
In alto levando l’ulivo
acclamiamo a gran voce:
«Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto tu sei che vieni al tuo popolo:
abbi di noi pietà».

ANTIFONA VII
Un inno cantiamo al tuo nome, Signore,
o Re di Israele.
Risplende la gloria divina
e ricolma i cieli e la terra.
Sei tu, benedetto, che vieni
nel nome eterno di Dio.

ANTIFONA VIII
Osanna nell’alto dei cieli!
Benedetto colui che vienenel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli!

ANTIFONA IX
Il Signore è Dio,
e fa risplendere su noi la sua luce.

ANTIFONA X
Preparate la festa
con rami frondosi
fino ai lati dell’altare.

ANTIFONA XI
Tu sei il mio Dio,
io ti voglio lodare.
Tu sei il mio Dio,
io ti voglio esaltare.

ANTIFONA XII
Ti ringrazio perché mi hai esaudito
e sei stato la mia salvezza.

ANTIFONA XIII
Lodate il Signore perché è buono,
ed eterno è il suo amore.
Inno: Gran giorno immenso gaudio
Magnum salútis gáudium!
 
12 Kyrie + sallenda: Benedetto colui  
Salmo resp.: Ecco, o figlia di Sion

Ecco, o figlia di Sion, il tuo re

  1. Grande è il Signore e degno di ogni lode
    nella città del nostro Dio.
    La tua santa montagna, altura stupenda,
    è la gioia di tutta la terra.
    Il monte Sion, vera dimora divina,
    è la capitale del grande re.
  2. Come avevamo udito, così abbiamo visto
    nella città del Signore degli eserciti,
    nella città del nostro Dio,
    Dio l'ha fondata per sempre.
  3. O Dio, meditiamo il tuo amore
    dentro il tuo tempio.
    Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
    si estende sino all'estremità della terra;
    di giustizia è piena la tua destra.
Al Vangelo: Benedetto colui che viene

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.

Dopo il Vangelo: Un inno cantiamo

Un inno cantiamo al tuo nome, Signore, o re d'Israele.
Risplende la gloria divina e ricolma i cieli e la terra.
Sei tu, benedetto, che vieni nel nome eterno di Dio.

Allo spezzare del pane (CD 241) Ti ringrazio perché mi hai esaudito
e sei stato la mia salvezza.
Lodate il Signore perché è buono,
ed eterno è il suo amore.
Alla comunione   Tutti accorriamo cantando: «Ecco il Signore viene».
Diamogli gloria dicendo: «Sei benedetto, Signore!
Tu che salisti sul monte, tu che spirasti in croce,
tu che gustasti la morte, tu che glorioso regni,
guida la santa tua Chiesa fino al convito eterno».
Messa nel giorno
All'ingresso:   Nel nome del Signore
ogni ginocchio si pieghi
in cielo, in terra e negli inferi;
perché il Signore si è fatto obbediente
fino alla morte e alla morte di croce.
Per questo proclamiamo:
«Gesù Cristo è Signore
nella gloria di Dio Padre».
Salmo resp.: Signore, in te mi rifugio.

R. Signore, in te mi rifugio.

  1. Signore, Dio della mia salvezza,
    davanti a te grido giorno e notte.
    Giunga fino a te la mia preghiera,
    tendi l’orecchio alla mia supplica. R.
  2. Io sono sazio di sventure,
    la mia vita è sull’orlo degli inferi.
    Sono annoverato fra quelli che scendono nella fossa,
    sono come un uomo ormai senza forze.
    Sono libero, ma tra i morti. R.
  3. Hai allontanato da me i miei compagni,
    mi hai reso per loro un orrore.
    Sono prigioniero senza scampo,
    si consumano i miei occhi nel patire.
    Tutto il giorno ti chiamo, Signore,
    verso di te protendo le mie mani. R.
Al Vangelo:

Quando sarò elevato da terra,
io attirerò tutti a me, dice il Signore.

Dopo il Vangelo:

Fratelli, seguiamo il cammino di Cristo
che conduce a salvezza.
Egli morì per noi, lasciando un esempio.
Sulla croce portò nel suo corpo i nostri peccati
perché, morendo alla colpa,
risorgessimo alla vita di grazia.

Allo spezzare del pane   «Se avete sete, venite a quest’acqua
- così dice il Signore -.
Nessun timore, se poveri siete:
saziatevi di gioia».
Alla comunione   Nel Figlio del suo amore
tutto dal nostro Dio ci fu donato.
Il sangue del Signore
ogni peccato nostro ci ha lavato.
Perdona il nostro errore,
medica le ferite del peccato.
Canti propri vari
   
Canti propri non ambrosiani
 
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